RAVENNA, GLI AMBIENTALISTI CONTRO IL CIMITERO DELLE NAVI

4 Marzo 2021

È ora di mettere mano e trovare una soluzione definitiva al cimitero delle Navi che si trova al Porto di Ravenna. Lo chiedono con forza gli ambientalisti. «Diversi relitti abbandonati da anni nello specchio d'acqua della Pialassa dei Piomboni, in prossimità di ambienti tutelati, aggravano un possibile disastro ambientale. Il cargo Berkan B ha già rilasciato gran quantità di idrocarburi». Il bando di gara per la di rimozione del Berkan B è stato aggiudicato in dicembre 2019 e mai assegnato. Tra le associazioni ambientaliste regionali e nazionali ci sono Amici della Pineta San Vitale e Pialasse, Animal Liberation, A.N.P.A.N.A. – Associazione Nazionale Protezione Animali, Natura e Ambiente, APS Amici dei Parchi di Monteveglio e dell'Emilia, AsOER – Associazione Ornitologi dell'Emilia-Romagna, Associazione Naturista Ravennate, solo per citarne alcune, hanno deciso di lanciare un grido di allarme. «Ormai sono quarantuno mesi: questo è il tempo che ci separa dal 4 ottobre 2017, quando il cargo Berkan B, ormeggiato nel Porto di Ravenna, si schiantò aprendosi in due durante errate operazioni di demolizione – spiegano le associazioni – Da allora, abbandonato a se stesso ma ancora galleggiante, il mastodontico relitto, non bonificato, ha imbarcato progressivamente acqua, e il 5 marzo 2019 si è adagiato sul fondale del Canale dei Piomboni. Lì giace ancor'oggi, quasi completamente sommerso. Attorno, il "Cimitero delle Navi", diventato ormai tristemente noto in tutta Italia: altri cinque relitti, tre simili al Berkan, affondati ed abbandonati da undici anni, ed altri due, sommersi da una trentina d'anni, incombono sulla Pialassa dei Piomboni – una laguna antica di quattro secoli ricchissima di un prezioso patrimonio sottoposto a tutela ambientale. Un sito su cui pesano pesanti pressioni provocate dalla presenza dei relitti: amianto, materiali pericolosi, idrocarburi, metalli pesanti stanno rendendo questo luogo una sorta di gigantesca discarica a cielo aperto a due passi dalle località balneari».
Servizio di Gianluigi Luccarelli




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