PRESA LA BANDA DEI BANCOMAT, 8 PERSONE IN MANETTE

29 Gennaio 2021

Erano specializzati negli assalti ai bancomat. Avevano messo a segno colpi in tutta la Romagna, ma alla fine la banda è stata arrestata. Mercoledì i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ravenna hanno eseguito un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere a carico di otto persone che tra gennaio e settembre 2020, si sono rese responsabili di numerosi assalti ai danni di sportelli bancomat di istituti bancari delle province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e non solo, con la tecnica della “marmotta esplosiva”, realizzando complessivamente un bottino di quasi 100.000 euro.

L’indagine, già in atto, ha subìto un’accelerazione il 4 luglio scorso, quando i malviventi hanno fatto esplodere uno sportello bancomat di San Pietro in Vincoli, In quell’occasione le indagini svolte anche con i colleghi dell’arma di Cervia hanno consentito di individuare il veicolo usato dai malviventi, otto soggetti - tra campani e foggiani.

Un primo freno all’“escalation” criminale è stato messo il 12 settembre, all’atto dell’arresto in flagranza di sei di loro operato dal Nucleo Investigativo di Ravenna con i colleghi di Rimini, subito dopo aver eseguito il tentato furto alla banca di Credito Cooperativo ravennate e forlivese di Mezzano, e l’esplosione dello sportello Atm Unicredit della stessa frazione ravennate.

Al termine dell’attività d’indagine, il Gip del Tribunale di Ravenna Corrado Schiaretti, concordando pienamente con le risultanze investigative prodotte dalla Polizia operante - coordinata dal Pubblico Ministero Stefano Stargiotti - ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per gli otto malfattori, tutti condotti alle carceri di Ravenna, Forlì, Modena e Foggia. Si tratta di una 33enne di Rimini di origini campane e 7 uomini di Foggia (di cui uno dimorante nel modenese) aventi tra i 30 e i 49 anni, quasi tutti con pregiudizi penali e di polizia, anche specifici.


 




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