COL REDDITO DI CITTADINANZA GIOCAVA ON LINE

12 Gennaio 2021

Percepiva il reddito di cittadinanza, ma aveva dimenticato di comunicare che tra il 2017 e il 2020 aveva vinto nei giochi online oltre due milioni di euro. Nei guai è finito l'ennesimo furbetto. L'uomo, un 35enne residente a Rimini, all'anagrafe tributaria risultava essere un disoccupato nullatenente. Ma come ha scoperto la Guardia di Finanza, utilizzava il sussidio per giocare nei casinò on line con un discreto successo tanto che in tre anni aveva totalizzato vincite per oltre 2 milioni di euro. Secondo le indagini, infatti, tra il 2017 e il 2020 il 35enne aveva percepito circa 15mila euro come reddito di cittadinanza. Soldi che, analizzando i movivmenti del conto corrente, erano finiti su diverse piattaforme on line dedicate al gioco d'azzardo e collegate ai Monopoli di Stato. Questo ha permesso di tracciare il denaro sul conto corrente virtuale del 35enne aperto con il codice fiscale, dato che i siti trattenevano a monte le tasse sulle vincite, permettendo così di scoprire l'ingente somma vinta ai tavoli. Oltre 2 milioni di euro che, ovviamente, non figuravano nella dichiarazione sostitutiva Unica per il calcolo dell'Isee al fine di ottenere il reddito di cittadinanza. È scattata così la segnalazione sia alla Procura della Repubblica di Rimini per aver indebitamente percepito erogazioni a danno dello Stato, sia all'Inps per il blocco dell'erogazione e conseguente recupero di quanto indebitamente percepito.  Le Fiamme Gialle ricordano che è vietato l'utilizzo del Reddito di cittadinanza per giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità e la conseguente perdita dei requisiti si verifica anche nel caso di acquisizione del possesso di somme o valori superiori a 6mila euro, a seguito di donazione, successione o vincite, che vanno comunicate dal beneficiario all'Inps entro quindici giorni dall'acquisizione.




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