CLIENTE DERUBATO A RICCIONE, CONDANNATI MILITARE E TRANS

13 Novembre 2020

Avevano derubato a Riccione un cliente nell'agosto di tre anni fa e ieri un militare e un trans sono stati condannati a un anno e dieci mesi di reclusione. Una vera e propria rapina quella messa in atto in un appartamento della Perla Verde e per la quale ai due sono state riconosciute le attenuanti generiche prevalenti e la minima entità del danno. I fatti risalgono alla vigilia di ferragosto del 2017. Un turista romano di 39 anni aveva scelto su un sito di incontri un transessuale brasiliano per trascorrere una serata particolare. Ma arrivato in un appartamento di Riccione, il turista aveva improvvisamente cambiato idea. Ammettendo di volersene andare da quelle stanze. “Non voglio più far sesso”, si era giustificato con il viado. Un atteggiamento che però il trans non aveva gradito, un rifiuto mal digerito. E aveva comunque preteso di essere pagato pur non essendoci stata alcuna prestazione. Ma quando il turista romano gli aveva dato solo cinquanta euro, il viado furioso aveva chiamato in aiuto l'amico militare, un sottufficiale dell'esercito all'epoca dei fatti in servizio a Rimini. Il militare era così entrato in azione e aveva estratto una pistola, risultata poi essere giocattolo, e gliel'aveva puntata alla testa. Il turista, terrorizzato, aveva così messo le mani in tasca e tirato fuori altri 50 euro che aveva poi consegnato ai due. Ma uscito da quell'appartamento era corso dai carabinieri di Riccione per denunciare l'accaduto. A distanza di tre anni, è così arrivata la condanna a un anno e dieci mesi per il militare e il transessuale brasiliano. Un verdetto che i due avranno mal digerito, ma che può comunque fargli storcere il caso neppure più di tanto. Il pubblico ministero Davide Ercolani aveva infatti chiesto per la coppia di improvvisati malviventi una condanna a cinque anni di reclusione.
Servizio di Marcello Bartolini




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