COVID, SAN MARINO NON CHIUDE RISTORANTI E BAR DOPO LE 18

10 Novembre 2020

San Marino motiva le scelte differenti rispetto all'Italia, e dunque anche alla vicina Rimini, sulle misure stringenti per la chiusura dei locali alle 18. Ma non retrocede di un passo. Sul Titano, quindi, locali e ristoranti aperti anche dopo l'orario di stop imposto nel Belpaese. Nel vertice in Prefettura di lunedì al quale hanno partecipato il numero uno di via IV Novembre Forlenza, il presidente della Provincia Santi e il sindaco Gnassi, i Segretari di stato di San Marino alla Sanità e agli Esteri hanno ribadito la loro linea. Peraltro sancita dal nuovo decreto pubblicato a fine ottobre e contenente le nuove misure a contrasto del virus. I rappresentanti del Titano hanno spiegato le azioni adottate dalla Repubblica, motivando la maglia più larga rispetto alle restrizioni italiane con la capacità di controlli capillari su un numero di attività e di popolazione inferiori. In sostanza è più semplice perché i numeri sono ridotti. Dal fronte riminese è stato ribadita preoccupazione per l'attuale situazione sanitaria, che rischia di diventare pesante per la pressione sugli ospedali nel giro di pochi giorni se non ci sarà un'inversione di tendenza. Da San Marino c'è la volontà di rafforzare la collaborazione con l'Italia per mettere a punto accorgimenti più puntuali, ma intanto nel fine settimana appena trascorso con i centri commerciali chiusi nel Belpaese in tanti si sono riversati sul Titano per fare acquisti e portarsi avanti con i regali di Natale, cogliendo anche i primi sconti in vista dell'arrivo del Black Friday. Quindi, non solo quelli che sono stati definiti i “migranti della tagliatella”, riferendosi a coloro che non hanno rinunciato alla cena al ristorante, ma anche gli appassionati dello shopping che non rinunciano alla passeggiata nei centri commerciali.
Servizio di Marcello Bartolini




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