SOLDI TRA RIMINI E SAN MARINO, SEQUESTRI PER 7,6 MILIONI DI EURO

13 Aprile 2021

Immobili venduti parzialmente in nero e denaro "ripulito" tra Rimini e San Marino: nove le persone che sono state indagate nell'ambito dell'operazione Brick Broken dalla Guardia di Finanza di Rimini che ha dato esecuzione di un sequestro "per equivalente" di 7,6 milioni di euro. L'indagine, partita nel 2017 dal fallimento di un gruppo societario riminese costituito da una galassia di 12 società operanti nel settore dell'edilizia residenziale, che aveva costruito immobili nelle provincie di Rimini, Bologna, Ferrara, Forlì, Pesaro e Ancona, aveva fatto emergere come le società coinvolte avrebbero sistematicamente sottofatturato la vendita degli immobili generando così un enorme quantità di "nero". Secondo le Fiamme Gialle, i soldi nascosti al fisco erano affidati ad una banca di Rimini i cui funzionari in veste di "spalloni" a più riprese attraversavano il confine con la Repubblica di San Marino per depositarli presso una fiduciaria. Da qui i contanti venivano girati su un conto corrente sempre sammarinese da dove, poi, partivano una serie di bonifici a un secondo conto sempre intestato alla fiduciaria acceso presso una banca riminese dal quale venivano poi prelevati per eseguire una serie di investimenti in obbligazioni dell'istituto italiano. È stato accertato un flusso di oltre 20 milioni di euro che, così camuffato, è stato sottratto illecitamente al fallimento del gruppo andando a determinare grave pregiudizio ai creditori e all'Erario. Al termine delle indagini è stato chiesto e ottenuto dal Gip un provvedimento di sequestro preventivo, anche "per equivalente", nei confronti dei principali indagati, sulle disponibilità finanziarie, detenute anche attraverso intestazione fiduciaria, sui beni mobili ed immobili fino alla concorrenza delle distrazioni fallimentari e delle imposte evase, per 7,6 milioni di euro. Il provvedimento è stato eseguito anche nella Repubblica di San Marino dalle competenti Autorità estere interessate per la rogatoria internazionale. 
Servizio di Marcello Bartolini




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